Meme della Fine del Mondo

Apocalisse
Quel vulcano di idee che corrisponde al nome di Alessandro Girola ne ha combinata un’altra delle sue. Oggi ha avviato il Meme della Fine del Mondo, che ha subito preso a rimbalzare di qua e di là, come ogni buon meme che si rispetti. Io sono stato nominato da Massimo, e quindi ora parteciperò a mia volta a questa catena. Catena che prevede di immedesimarsi in un contesto ben preciso, quello secondo cui domani avverrà effettivamente la tanto chiacchierata fine del mondo, quella tirata in ballo sempre più spesso ultimamente e collegata ai Maya. Le domande presenti nel meme quindi devono essere viste come se avessimo davvero la certezza matematica che domani il mondo finirà, e le risposte dovranno dunque essere formulate di conseguenza. Come tutti i meme, andranno poi nominati altri blogger, in particolare cinque, che potranno o meno continuare la catena.

Bene, ecco le nove domande del Meme della Fine del Mondo.
  • Con chi trascorrereste il "lieto evento"?

Cercherei di trascorrerlo con le persone a me più vicine, anche solo per poco tempo, per un ultimo estremo saluto. Durante l’Apocalisse ognuno potrebbe voler fare quello che vuole, proprio perché è la Fine del Mondo, però, ecco, un ultimo saluto non si nega a nessuno, no?


  • Dove lo trascorrereste?

Di sicuro all’aperto. Stiamo parlando della Fine del Mondo, insomma, dopo averne lette e scritte, dopo averne viste tantissime sul grande schermo, voglio prendermi la soddisfazione di vedere con i miei occhi tutto quello che succederà. Tutto. Sarà un vero spettacolo, potete scommetterci.

  • Cè qualcuno di cui vi vorreste vendicare per qualche torto subito?

Perché dovrei sprecare energie mentali e fisiche per qualcosa di così futile come la vendetta? Del resto moriranno anche loro, come me, quindi sarebbe inutile affannarsi in tal senso.

  • Cè una persona che vorreste rivedere prima dei titoli di coda?

Presupposto che chi volevo vedere delle persone a me vicine è incluso nella risposta alla domanda uno, qui immagino si intenda qualcuno che non vedo da molto tempo. Se non lo vedo da molto tempo, un motivo ci sarà, presumo. Quindi direi che io starò bene qui e quella persona starà bene lì.

  • Avendo per assurdo la possibilità di scegliere, vi piacerebbe sopravvivere in un mondo post-apocalittico?

Direi di sì. Volete mettere la pace, il silenzio, l’enormità del tempo a disposizione? Magari un mondo post-apocalittico potrebbe rivelarsi meno poetico di quel che sembra a prima vista, nel qual caso ci sono così tanti mezzi per concludere la propria vita, che in un mondo post-apocalittico sarebbe un peccato non approfittarne.

  • Una soddisfazione, lultima, da togliervi in queste ore.

Abbattere alcuni degli impedimenti sociali che ci hanno costretto per tutta la vita. A costo di sembrare folle, a costo di sentirmi imbarazzato, a costo di provare vergogna. Tanto morirò, quindi chi se ne frega. Ad esempio, andare in giro nudo, ma questa sarebbe una risposta buona se la Fine del Mondo avvenisse in estate, perché se è domani non voglio andare in giro con il freddo che c’è.

  • In previsione di un ipotetico aldilà, vi aspetta il calduccio dellinferno o la quiete del paradiso?

Una via di mezzo in questo ipotetico aldilà non esiste? Qualcosa che risponda al nome di, che so io, Purgatorio? Non credo di essermi comportato così male da meritarmi un sistema di condizionamento con la temperatura impostata fuori scala, né così bene da meritarmi un posto in prima fila in un concerto senza fine di voci bianche. La perfezione non è umana, quindi inventatemi una benedetta via di mezzo in questo ipotetico aldilà e, se le ipotesi si dovessero rivelare corrette, magari mi troverete lì.

  • Un oggetto, uno soltanto, da mettere in una capsula del tempo, e che verrà ritrovato da coloro che un giorno, tra migliaia di anni, ricostruiranno la civiltà.

Un saggio socio-economico che rispecchi le mie idee su ambiente, società ed energia. Con dentro un biglietto con su scritto: "Spero che voi abbiate più fortuna di noi".

  • Unultima dichiarazione prima di salutarci.

Io c’ero.


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